Home Attualità Scardozzi e Cepparotti (Lega): «Parte della tassa di soggiorno per riaprire la torre di Bagnaia».

Scardozzi e Cepparotti (Lega): «Parte della tassa di soggiorno per riaprire la torre di Bagnaia».

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Viterbo – «Il sindaco Arena mi dice sempre che Bagnaia ce l’ha nel cuore. Ora deve dimostrarlo». E Antonio Scardozzi, insieme ad Elisa Cepparotti, consiglieri comunali di Viterbo della Lega, sanno già su che banco di prova chiamare il primo cittadino a dimostrare il suo attaccamento e la sua attenzione verso la graziosa frazione viterbese, un tempo comune: la riapertura della torre di Bagnaia, detta Torre dell’Orologio o anche del Borgo. Un’idea a suo tempo accarezzata anche dall’amministrazione Michelini, con Arduino Troili, allora consigliere comunale, ma rimasta  nel cassetto. Oggi, come allora, servirebbero dei piccoli “ritocchi” finali per aprire definitivamente le sue porte e offrire a tutti lo splendido panorama che si gode dall’alto della sua cima. Tra il sogno e la realtà, però, c’è in mezzo: la scala di priorità di un’amministrazione, che  è molto più alta e ripida di quella della torre. Per l’amministrazione Michelini, dal momento che il progetto è rimasto al palo, la riapertura della torre di Bagnaia era probabilmente ai gradini più bassi. E così la sua fruibilità restò solo un bel sogno. Che oggi la nuova amministrazione di centrodestra potrebbe rispolverare. Le torri, seppur chiuse, e alcune pure inagibili, continuano ad esercitare il loro innegabile fascino, continuando, come calamite, ad attirare gli uomini verso l’alto, forse memori di quel tempo, rimasto nel vissuto collettivo, quando salire sulla cima di una torre era abituale e di vitale importanza per la difesa della città, e, dunque della propria sopravvivenza. Se oggi quell’esigenza non c’è più, la torre resta, comunque, un punto di osservazione imperdibile da cui scoprire un volto inedito e accattivante di una città. Non a caso in molti Comuni italiani quello delle torri è un vero e proprio itinerario turistico. E Viterbo, che al turismo ci punta, non può ignorarne l’esempio, ricca com’è di numerose torri, alcune, come quella di piazza del Plebiscito molto alte, tutte intrise di storia e di mito, che sicuramente potrebbero diventare dei poli di interesse turistico non indifferente. «Stiamo portando avanti un progetto per rendere la torre di Bagnaia visitabile – spiega Scardozzi con riferimento anche alla collega di partito Elisa Cepparotti, con la quale condivide l’impegno a portare avanti l’iniziativa -. Non ci vorranno molti soldi.  La nostra proposta sarà quella di prevedere uno stanziamento della tassa di soggiorno per la riapertura della torre. La cifra che potrebbe servire per gli ultimi interventi  necessari a rendere la torre fruibile si aggira intorno ai 70 mila euro. Si tratta di mettere il corrimano, coprire i fili, mettere a norma l’impianto elettrico, la certificazione antincendio, e i lavori all’uscita della torre in cima. Ne ho già parlato al mio gruppo». La Lega, con il vice sindaco Enrico Contardo, il consigliere Andrea Micci e lo stesso Scardozzi si erano già detti pronti a sostenere il progetto di riapertura della torre di piazza del Plebiscito, proprio nell’ottica di creare un circuito dedicato a questi elementi architettonici che fanno parte integrante di una città e della sua storia. La torre di Bagnaia oltre a inserirsi in questo itinerario potrebbe diventare anche una tappa da proporre per una visita tutta “bagnaiola” insieme a Palazzo del Gallo e Villa Lante. Questa è l’idea che sostengono Scardozzi e Cepparotti.   «Sicuramente la torre di Bagnaia è un elemento da riscoprire e valorizzare. E questo lo si potrebbe fare proprio riaprendola al pubblico – dice Elisa Cepparotti -. Essa non solo offre una panoramica eccezionale del borgo, ma rappresenta anche un salto nella storia. Una visita alla torre da parte di un turista, ma anche del cittadino viterbese, significa rivivere da vicino le tante vicende storiche che l’hanno vista protagonista. Essa, inoltre, andrebbe ad arricchire il pacchetto Villa Lante e Palazzo del Gallo. Sarebbe un vero peccato lasciarla fuori dal circuito turistico. Per lo stesso motivo sono favorevole, come già espresso da alcuni esponenti della Lega, alla riapertura della torre di piazza del Plebiscito. Sono testimonianze storiche che la città possiede, elementi architettonici di valore, che non dovrebbero andare sprecate. Riaprirle, significherà anche garantire la manutenzione puntuale, evitando che con il tempo possano sprofondare sempre di più nel degrado, e, peggio, ancora, nell’oblio».

Tiziana Mancinelli

info@quintaepoca.it

 

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.