Quota 100: oltre 5.000 domande all’Inps. Sportelli presi d’assalto per andare in pensione.
Roma – A nemmeno un anno dall’insediamento del nuovo governo, la prima promessa elettorale che va in porto, e forse tra quelle più attesi dagli italiani, è “Quota100” che, tradotto in “linguaggio comune”, vuol dire andare in pensione prima di quanto previsto dalla riforma Fornero. Sulla nuova rotta imboccata dal governo giallo-verde in tema pensionistico se ne è parlato, e se ne parlerà ancora, molto. Quel che oggi sembra un dato oggettivo, né di destra, né di sinistra sono i numeri. A poche ore dalla pubblicazione della circolare illustrativa, più di 2.000 istanze sono state inoltrate per via telematica e quasi 3.400 attraverso i patronati. Entusiasmo dei due vice premier, Di Maio e Salvini. “Dicevano che pochissimi avrebbero aderito a quota 100, che quota 100 non sarebbe bastata, che era un bluff, un’operazione di facciata. Così dicevano tutti”, esordisce Luigi Di Maio dalla sua pagina Facebook, sintetizzando un po’, quelle che sono state le critiche di questi mesi. Oggi però la realtà è che Quota 100 è entrata in vigore e i numeri dicono che “Sono quasi 5.000 le domande arrivate già all’Inps per chiedere di andare in pensione con la cosiddetta Quota 100 o con le altre misure previste dal Decreto del Governo”, rimarca lo stesso Di Maio, citando anche la fonte dei suoi dati: “Lo fa sapere il presidente del Civ dell’Inps, Guglielmo Loy, sottolineando che queste sono arrivate per via telematica (1.892 prima delle 17) e attraverso i patronati (2.697), ma che “tantissime persone si sono presentate nelle sedi dell’Istituto per informazioni su Quota 100”. Smettiamola di ascoltare i menagramo – prosegue Di Maio -. Abbiamo dato l’opportunità a chi ha lavorato una vita intera di esercitare un proprio diritto. Con le uscite di quota 100 e lo sblocco del turn over si apriranno tantissime opportunità di lavoro per i nostri giovani. Parte il ricambio generazionale. Stiamo realizzando quello che abbiamo detto e i risultati si cominciano a vedere. E siamo solo all’inizio”, conclude Di Maio.