Home Nazionale Crisi governo, Salvini mossa a sorpresa in Senato: “Tagliamo numero parlamentari e subito al voto”.

Crisi governo, Salvini mossa a sorpresa in Senato: “Tagliamo numero parlamentari e subito al voto”.

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Roma – E il colpo di scena, infine è arrivato: Matteo Salvini spiazza Movimento Cinque Stelle e Partito Democratico. Il Ministro dell’Interno oggi in Senato per votare la calendarizzazione per il 14 agosto della mozione di sfiducia presentata dalla Lega annuncia: “Se il problema dei Cinque Stelle è tagliare prima il numero dei parlamentari, va bene. Accettiamo. Votiamo il taglio dei parlamentari e subito, il giorno dopo, andiamo al voto”. Una doccia gelata sui banchi del Partito Democratico, pronto a sostenere un “governo di legislatura” con il Movimento Cinque Stelle. Con questa posizione, però, Salvini mette all’angolo anche i pentastellati, vaporizzando l’alibi per rinviare il voto al 2020. Lo spiega a margine della seduta in Senato: “L’Italia ci chiede di fare in fretta. Niente inciucio. Dobbiamo dare all’Italia un governo che lavori cinque anni e che abbia le idee chiare. Se il problema dei Cinque Stelle è tagliare prima il numero dei parlamentari, accettiamo la sfida, corriamo e la settimana prossima tagliamo definitivamente 345 parlamentari, come ripetutamente detto da Luigi Di Maio. Poi, però, subito al voto. Ma se di notte, di giorno, di nascosto o in segreto ci sarà un accordo Renzi – Grillo, poi lo spiegano agli italiani”. Resta ferma la mozione di sfiducia. “Non la  ritiriamo, mica stiamo al mercato”. Enuncia, poi, i motivi “ufficiali” della rottura dell’asse giallo verde alla guida del Paese: “C’è un governo che era fermo, che litigava da mesi, che bloccava tutto da mesi. Allora dico ridiamo la parola agli italiani. Chi ha paura delle elezioni?Se uno ha lavorato bene, se è convinto di averlo fatto non ha paura degli italiani”. Domani, 14 agosto, quindi, non si voterà la sfiducia, poiché il Senato ha respinto la proposta. Conte, quindi, parlerà in Senato il 20 agosto. “C’è gente che la vuole tirare a lungo – spiega Salvini -. La posizione della Lega è chiara: tagliamo i parlamentari, e subito al voto. La legge prevede che entri in vigore dopo cinque mesi. Ma se c0è lo scioglimento delle Camere, la legge entra in vigore nella legislatura successiva. In caso contrario, se qualcuno vuole tirare a campare fino al 2020, lo faccia.  Una manovra Renzi – Grillo mi incuriosisce”. Dal tabellone della votazione in Senato, intanto, oggi sono rimbalzati numeri significativi. Uno dice che una maggioranza alternativa al governo giallo verde c’è ed è Movimento Cinque Stelle con il Partito Democratico che hanno votato compatti per respingere la proposta della Lega di votare la mozione di sfiducia a Conte domani, 14 agosto. L’altro, per il motivo inverso, dice che il centrodestra si è ricompattatao e ha votato, altrettanto compatto, la proposta della Lega.

 

 

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.