Viterbo, 8 giugno 2025 – Sarebbe stato un brutto scontro con il presidente della prima commissione, Luigi Gioiosi, a determinare le dimissioni dalla vice presidenza di Alessandra Croci.

Non si è ancora placata la maretta tra il consigliere comunale Eros Marinetti e l’assessore Giancarlo Martinengo per l’oramai famoso “Martinengo day“, che esplode un altro focolaio di tensioni all’interno della maggioranza Frontini. Dopo tre anni di mandato, con la confidenzialitù oramai acquisita del ruolo, i consiglieri comunali iniziano a manifestare pure quelle posizioni che possono innescare turbolenze e dissapori all’interno della compagine che governa Palazzo dei Priori.

L’episodio che coinvolge Croci – Gioiosi sarebbe avvenuto durante un riunione, quando la consigliera avrebbe preso la parola, pensando che Gioiosi avesse finito di parlare, innescando una rabbiosa reazione da parte di quest’ultimo. Sembrerebbe che Croci sia rimasta in silenzio di fronte alla reazione del collega di maggioranza, ma subito dopo avrebbe presentato le dimissioni dalla vice presidenza. Si dice anche che i rapporti tra i due non siano mai stati idilliaci, l’episodio, dunque, potrebbe essere stato la classica goccia che ha fatto rivoltare il vaso. La prima commissione si occupa di affari amministrativi generali, uffici comunali, personale e decentramento. Rispetto a quest’ultimo, l’amministrazione Frontini aveva iniziato, subito dopo l’insediamento, l’iter per l’istituzione dei consigli di territorio, organismi che avrebbero dovuto sostituire le ex circoscrizioni, nonché cavallo di battaglia del patto civico, di cui, però, dopo quelle prime battute iniziali, non se n’è saputo più nulla.

Le dimissioni di Croci sono avvenute nel più totale silenzio, che la consigliera comunale si era impegnata a non infrangere. Dopo qualche giorno, però, ha diramato un comunicato stampa che, più che dare risposte, ha messo sul tappeto nuove domande. “Servire Viterbo è per me un patto sacro con i cittadini – ha scritto Croci – Quando sento che quel patto rischia di indebolirsi, devo agire con coerenza”. Chi starebbe tradendo il patto con i cittadini? E quale sarebbe l’agire con coerenza a cui Croci si sente obbligata: le sole dimissioni dalla vice presidenza della prima commissione o qualcosa di più? L’interrogativo non è di quelli trascurabili se si considera che la maggioranza Frontini per restare in piedi è “appesa” a due consiglieri in più rispetto all’opposizione, dopo l’uscita di Letizia Chiatti e Marco Bruzziches.


Un altro passaggio significativo del comunicato stampa di Croci è quando dice di volersi concentrare “sul Giubileo: perché in quel pellegrino che cammina sulla Via Francigena e sulla Romea vedo il simbolo di un viaggio onesto”, “Nell’accoglienza che offriamo, vedo il volto di una politica pulita: che unisce, non divide; che costruisce e non distrae, tutto per amore di Viterbo”.

Insomma a cosa si riferisce Croci? E in che modo il suo comunicato può eventualmente ricondursi a quanto sarebbe accaduto con il presidente della prima commissione? O lo scenario che sta aprendo è ben più ampio? Lo strappo tra Croci e Gioiosi avviene, peraltro, quando è già in atto un altro scontro, quello tra Marinetti, delegato alla Protezione Civile, e l’assessore al verde Giancarlo Martinengo, con delega anche ai Rapporti con le Forze Armate e Città Militare (come riporta il sito del comune di Viterbo).

Marinetti non sopporterebbe più la centralità assunta dall’assessore in situazioni che investono anche la sua delega alla Protezione Civile. Una presenza ingombrante per il consigliere che percepirebbe nell’attivismo di Martinengo un’invasione di campo. Così è successo nell’organizzazione della giornata per l’assegnazione dei riconoscimenti a coloro che sono scesi in campo per il Bomba Day. Giornata rinominata dallo stesso Marinetti “Martinengo day” in un messaggio di sfogo che il consigliere avrebbe inviato anche ai componenti della sua maggioranza per manifestare il suo malessere. Atto caduto nel vuoto, perché se anche pare che Marinetti abbia incassato la solidarietà di qualche collega, il problema si è riproposto, anche più forte, proprio con l’incendio alla facoltà di Agraria. Dramma che ha rimesso in campo l’operatività piena di Martinengo, pare su diretta investitura della sindaca, la quale, in un comunicato stampa successivo, l’ha esplicitamente ringraziato per aver coordinato le attività spettanti al Comune. Nemmeno una parola per Marinetti. Che non l’avrebbe presa proprio bene.

Sembrerebbe che durante una riunione del comitato di ordine e sicurezza, il delegato alla Protezione Civile si sia visto arrivare con sua grande sorpresa l’assessore per occuparsi, appunto, dell’emergenza scattata con l’incendio alla facoltà di Agraria. Intanto la giornata per ricordare il Bomba Day è “magicamente” sparita dall’agenda di Palazzo dei Priori, e non si sa quando ci tornerà. Ma Croci e Marinetti non sarebbero gli unici a dare segnali di malcontento. Con l’arrivo in consiglio comunale dei prossimi dati Francigena, il vento della protesta sarebbe pronto a spalancare qualche altra porta di dissenso, con la richiesta alla sindaca del perché di alcune decisioni prese. Insomma, il fine mandato di Frontini si candida ad essere tutt’altro che in discesa.
Tiziana Mancinelli.