Home Cronaca Ex terme Inps: Federterme presenta un progetto da 32 milioni di euro per una struttura di alto livello.
Ex terme Inps: Federterme presenta un progetto da 32 milioni di euro per una struttura di alto livello.

Ex terme Inps: Federterme presenta un progetto da 32 milioni di euro per una struttura di alto livello.

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Viterbo  – Ci vorranno 32 milioni di euro per riportare  in vita lo stabilimento ex terme Inps. Ma ne potrebbe valere la pena. Per il termalismo: “Viterbo è l’area termale più ricca di Italia insieme ad Abano terme“,  ha affermato oggi Nicola Quirino durante la presentazione a Palazzo dei Priori del progetto di rilancio della struttura delineato da Federteme, su incarico del comune di Viterbo e dell’assessorato al termalismo guidato dal vice sindaco Enrico Maria Contardo (Lega) presente oggi in commissione. Tra i punti di forza della Tuscia, oltre al territorio particolarmente ricco di acqua sulfurea, “a fronte del quale ad oggi ci sono solo quattro dotazioni alberghiere, di cui una sola accreditata con il servizio sanitario nazionale“, spiega Quirino “c’è la vicinanza al mare e alla Capitale, anche se i collegamenti vanno completati”. Lo studio commissionato ha evidenziato “un forte aumento del turismo del benessere, soprattutto da parte dei paesi asiatici”, flusso di cui Viterbo, nonostante la grande potenzialità, intercetta “una fetta irrilevante“.   Necessario anche lavorare per “aumentare la permanenza media dei turisti a Viterbo”. Ma il dato “eclatante”, secondo Federterme , e non positivo, è che “a Viterbo non c’è nemmeno un albergo a cinque stelle“. Da qui la  proposta dell’architetto Fabrizio Properzi di realizzare: “un complesso alberghiero di alta qualità con 12 suite Superior 5 stelle, 31 suite cinque stelle, 42 camere cinque stelle, 15 camere 4 stelle per complessive 100 stanze. Un ristorante con  250 coperti oltre a un ristorante gourmet da 40 coperti. La wellness spa termale sarà di 1500 mq. La capacità della struttura sarà di 300 ospiti. La palazzina ex direzione sarà adibita metà a centro estetico e l’altra metà a scuola superiore per operatori termali”. Nel progetto di Federteme andrà restaurato il corpo principale del fabbricato e ricostruito quello secondario di minore interesse storico. L’investimento complessivo sarà di 32 milioni di euro. Un impiego di denaro che potrebbe sviluppare effetti occupazionali importanti, oltre a dare la possibilità alla Tuscia di svolgere sul mercato termale la parte del leone considerate le potenzialità delle risorse naturali possedute e un cambio di mentalità nella gestione del territorio da parte istituzionale. In una prima fase, quella di cantiere, la Federterme ha stimato una ricaduta occupazionale di  150 occupati diretti e 350 indiretti, mentre nella fase di gestione  65 occupati diretti e 250 indiretti

 

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.