Viterbo, 13 giugno 2021 – Dice che sognare fa bene, anche se rimane sulla carta, ci aiuta comunque a vivere meglio. Ma quello che ha vissuto Orte stamattina, e con esso, tutta la Provincia di Viterbo e anche la vicina Umbria, è un’altra cosa. È una di quelle rare volte che il sogno diventa realtà. È un miracolo. Italiano. L’arrivo del primo Frecciarossa: un segno del nuovo tempo che ricomincia a scorrere dopo la pandemia. Un orologio fermo da secoli che riprende a muoversi, a far camminare le sue lancette, su quel quadrante polveroso e stanco che pare di vedere impresso sulle mura antiche che proteggono la Tuscia, afflitta da quel male che l’Italia ha scoperto con il Covid19, ma che nel viterbese imperversa da sempre: l’isolamento. E, ora, stamattina, alle prime luci di un’alba storica, quel serpente rosso, in cui si intravede qualcosa di “eroico”, arriva, veloce, lucido, elegante, silenzioso nel clamore che esplode intorno, c’è un’immagine in lui del progresso che torna indietro, sui binari di Orte, per venire a riprendere la Tuscia, rimasta in fondo alla crescita globale, per prenderla per mano e lanciarla nella modernità, unirla al resto del territorio italiano che sta per spiccare il volo con un altro treno storico: il Recovery Plan. Il Frecciarossa che arriva a Orte ci dice che nel futuro ci siamo anche noi: la Tuscia. Che sta per iniziare un nuovo capitolo. Che siamo ancora alle prime righe, a quel “C’era un volta” con cui inizia ogni fiaba, e questa è quella che nella Tuscia avremmo sempre voluto raccontare: andare in stazione, salire su un treno e andare a scoprire il mondo, in un’era che consente di farlo nello spazio di poche ore. Oggi possiamo dirlo. Possiamo finalmente uscire dall’angolo. Possiamo iniziare a scrivere quella storia sulla pagina bianca che quel Frecciarossa di stamattina ci ha appena messo sotto le mani, con la promessa di un nuovo capitolo che comincia, con la storia di un tempo sospeso che proprio dalle prime ore di stamattina ha ripreso a ticchettare.

Ad accogliere il Frecciarossa a Orte stamattina c’era una discreta folla che ha aspettato in prossimità del binario 2. Tra la gente molti volti noti. Il deputato di Fratelli d’Italia Mauro Rotelli insieme all’assessore del comune di Viterbo, Marco de Carolis. Il consigliere regionale del Partito Democratico, Enrico Panunzi.

Nutrito il gruppo di Fratelli d’Italia che si è recato ad Orte ad aspettare il Frecciarossa, su cui poi sono saliti per il viaggio inaugurale fino a Firenze, dove sono arrivati alle 7,49. Insieme al deputato Rotelli e all’assessore De Carolis, il deputato di Terni Raffaele Nevi, Alfredo De Sio, l’ex assessore ai Lavori Pubblici di Orte Diego Bacchiocchi e la consigliera regionale Umbra, Eleonora Pace.
In stazione anche il segretario generale del comune di Orte, Marcello Santopadre, il comandante della polizia locale Simonpietro Cusi, con il compito di rappresentare l’amministrazione comunale in vece del commissario straordinario Maria Virginia Rizzo.
L’ex sindaco di Orte, Angelo Giuliani, seppure ha perso lo scranno di primo cittadino, anticipatamente alla scadenza del mandato, non si è voluto perdere stamattina un posto a sedere dentro il Frecciarossa per il viaggio inaugurale sin dall’inizio, salendo alla Stazione di Roma Termini.
Lontano dai binari, ma presente con il pensiero anche il senatore Umberto Fusco, in rappresentanza della Lega di Viterbo. «Con lo stesso spirito con cui la Lega è al governo per dare il proprio supporto alla ricostruzione e alla ripartenza dell’Italia, indipendentemente dai colori politici, salutiamo con grande entusiasmo e profonda fiducia questo nuovo inizio per la Tuscia che viaggia a bordo del primo Frecciarossa arrivato stamattina a Orte – commenta Umberto Fusco – La politica ora deve dimostrare di saper fare squadra per trasformare questo primo segnale positivo in un concreto futuro di crescita per tutto il viterbese. Ringrazio Ferrovie dello Stato e anche la Regione. Ora rimbocchiamoci le maniche. Siamo sul binario giusto per voltare pagina»
Entusiasmo pure a casa Forza Italia: «La Tuscia sempre più competitiva. AV successo anche di Forza Italia – commenta il sottosegretario viterbese all’Agricoltura del governo Draghi, Francesco Battistoni -. La gratificazione maggiore per chi si occupa della cosa pubblica è vedere i progetti trasformarsi in realtà. E questa mattina, alle 6.43, la partenza del primo Frecciarossa da Orte verso Milano e Torino è stata un momento molto emozionante. Un successo ascrivibile anche a Forza Italia che, per prima, si è attivata per portare l’alta velocità nella Provincia di Viterbo. Da oggi, questo territorio, ha una marcia in più», conclude Battistoni.
Tiziana Mancinelli
info@quintaepoca.it
