Turismo mette le ali alla Tuscia: dal Parco dei mostri a Villa Lante, Civita, valanghe di visitatori.
Viterbo, 26 aprile 2022 – Dopo un lungo letargo, la Tuscia pare proprio essersi risvegliata: boschi e laghi sono il paesaggio da cui si sollevano altere le testimonianze del passato. Il magnifico Palazzo Farnese di Caprarola, per non parlare del verde che diventa arte e storia a Villa Lante di Bagnaia e al Parco dei Mostri di Bomarzo.

C’è, poi, l’ormai famosissima Civita di Bagnoregio che macina valanghe di turisti senza sosta. E Viterbo con le sue architetture merlate. Per gli amanti del relax le terme e il vasto paesaggio naturale soddisfano ogni aspettativa. Anche questo week end del 23, 24 e 25 aprile, dopo quello di Pasqua e Pasquetta, ha regalato alla provincia viterbese valanghe di turisti, in provincia e nel capoluogo dove, oramai, i pullman al Sacrario di fronte all’ufficio turistico sono una costante. Esulta il sindaco di Civita di Bagnoregio, Luca Profili: «15mila presenze turistiche in questo weekend lungo del 25 aprile, oltre 40mila dall’inizio di questo mese», dice sulla sua pagina Facebook.

Presenze fino all’inverosimile anche al Parco dei mostri di Bomarzo: strada di ingresso presa d’assalto da auto e pullman, parecchie centinaia di persone in fila per staccare un biglietto, e a migliaia dentro il bosco a curiosare intorno alle gigantesche figure di pietra e a scattare selfie. La “Bocca della Verità” ha avuto il suo da fare con i tantissimi visitatori in fila per entrare nelle fauci spalancate dell’orco: “Ogni pensiero vola” sta scritto, e le migliaia di persone che ieri si sono riversate nel parco sono la più clamorosa testimonianza dell’abbandono dei cattivi pensieri di questi due anni di pandemia, terminata ufficialmente il 31 marzo. Data fatidica che ha convinto anche i più scettici a uscire nuovamente di casa e a riprendere le proprie abitudini anche quelle di spostarsi e viaggiare. E per molti di loro la meta impostata su “google maps” è stata proprio la Tuscia, con le sue magnifiche attrattive, con la sua storia che si risveglia, e quella bellezza discreta e raffinata che non si rivela mai in modo prepotente ma si lascia scoprire. Mai del tutto. Mantenendo sempre vivo il mistero e il fascino di una terra che nel turismo intravede concretamente una grande opportunità di crescita e rilancio.
