Viterbo, 7 agosto 2021 – Non sarà Gloria a sfilare per le vie cittadine, ma un trasporto 2021 ci sarà. L’ipotesi su cui il comune di Viterbo starebbe lavorando è quella di trasportare il cuore di Santa Rosa alle 21, insieme a tutti i facchini, nel rispetto delle norme anti contagio. Il percorso potrebbe proprio essere quello che ogni anno compie la macchina di Santa Rosa.

E se non ci sarà quello spettacolo mozzafiato, quella visione suggestiva e ipnotica che solo quell’imponente campanile che cammina è in grado di sprigionare nella totale oscurità, ci sarà comunque la commozione che inevitabile scaturisce dal legame che i viterbesi hanno con la loro patrona nel vedere sfilare il suo cuore per la città. Sarà un evento non solo bello, ma estremamente significativo, un richiamo alla fede, alla speranza, un ricongiungimento alle proprie radici, conservate nella tradizione. Per ora il trasporto del cuore di Santa Rosa resta solo un’ipotesi, ma molto concreta. Tanto che se n’è parlato ieri a Palazzo dei Priori tra il sindaco, Giovanni Arena, il prefetto Giovanni Bruno e il Presidente del Sodalizio, Massimo Mecarini. Nei prossimi giorni il comune di Viterbo lavorerà a un piano di sicurezza. Scartata, invece, l’ipotesi di montare Gloria sul sagrato del monastero di Santa Rosa. Ci sarebbero difficoltà nell’organizzare i corridoi in entrata e in uscita.
«C’è dispiacere e tristezza che per il secondo anno consecutivo non si farà il Trasporto – dice il sindaco, Giovanni Arena -. Ma si sta valutando seriamente di fare il trasporto del cuore di santa Rosa». Nell’idea elaborata da Comune, Prefettura e Sodalizio si tratterà di una solenne processione a cui parteciperanno tutti i facchini. «Presenteremo il piano di sicurezza alla commissione prefettizia che dovrà valutare. Ovviamente diventerà un fatto spirituale. La macchina attrae più turisti. La sfilata del cuore, invece, è un modo più discreto di celebrare la Santa. Così non salteremo un altro anno. Ringrazio i facchini – continua Arena -. Sono persone che ragionano come noi. Sin dall’inizio hanno compreso che il trasporto presentava troppe difficoltà. Così abbiamo individuato insieme questa soluzione. Il prefetto è possibilista. C’è la volontà di trasformare l’idea nel piano di sicurezza».
Niente da fare per il montaggio di Gloria, la macchina di Raffaele Ascenzi ferma ormai da due anni resterà anche stavolta nel capannone in cui è custodita. «L’unico punto sicuro dove allestirla, sarebbe stato il sagrato di santa Rosa – spiega Arena -. Ma è uno spazio troppo angusto».
«Si sarebbero creati corridoi non sicuri», aggiunge il Prefetto.
Sul percorso Massimo Mecarini anticipa che sarà quello compiuto dalla macchina, probabilmente «allungato» ma dovrebbe partire da San Sisto e arrivare a Santa Rosa.
Altro per il 3 settembre non ci sarà: «Ci siamo spinti oltre l’infinito», dice il sindaco Arena. «Martedì o mercoledì riusciremo ad avere il piano di sicurezza».

