La firma della lettera con cui si chiede al sindaco Virginia Raggi di tornare sui suoi passi e confermare la candidatura di Roma alle Olimpiadi 2024, da parte del sindaco di Viterbo, Leonardo Michelini, insieme agli altri tre sindaci dei comuni capoluogo del Lazio, ha suscitato un vespaio di polemiche.\r\n\r\nInnanzitutto quelle dei consiglieri del gruppo Gal, Sergio Insogna e Chicco Moltoni, che hanno rivendicato la competenza del consiglio comunale su certe questioni, annunciando un’interrogazione urgente.\r\n\r\nLa lettera firmata da Michelini propone di cambiare la formula da “Olimpiadi di Roma 2024” a “Olimpiadi di Roma Capitale 2024”, suggerendo di trasferire l’organizzazione dei giochi dal Comune capitolino alla competenza dello Stato. Ma non è stato questo il punto che ha suscitato maggior scalpore, quanto l’idea di Leonardo Michelini di mettere a disposizione gli impianti della città per la manifestazione.\r\n\r\nEsternazione che ha scatenato l’ilarità generale, conoscendo lo stato e le possibilità degli impianti cittadini, palesemente inadeguati a una competizione di tale livello.\r\n\r\nAll’indomani dell’ondata di polemiche esplosa sui social con tanto di vignette e caricature, Michelini appare per nulla turbato e spiega meglio il suo pensiero: “Intendevo dire che Viterbo con i propri impianti può rendersi disponibile per eventi non ufficiali, come ad esempio per gli allenamenti, o anche per accogliere le delegazioni. Le Olimpiadi non sono solo di Roma, ma rappresentano un evento di interesse nazionale”.\r\n\r\nLe strutture su cui conterebbe il sindaco sarebbero: il Palasport, lo Stadio Rocchi e il Campo scuola. Per quest’ultimo ha annunciato la consegna dei lavori per oggi. “Con i dovuti riti scaramantici – dice – La burocrazia è lunga e riserva sempre tante sorprese. Questa è l’Italia. Le procedure sono complesse, soprattutto in casi come questi, dove ad aver partecipato sono tantissime aziende provenienti da tutto il territorio nazionale”. Ora comunque sono scaduti i trenta giorni previsti per legge e finalmente si procederà con l’avvio dei lavori, finendo in tempo, magari, per il 2024.
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