Home Attualità “Prodotti tipici” a Salcini o a Mancini? Arena: “Sciocco discutere su deleghe. I prodotti tipici ce l’hanno tutti”. Pure Bianchini.
“Prodotti tipici” a Salcini o a Mancini? Arena: “Sciocco discutere su deleghe. I prodotti tipici ce l’hanno tutti”. Pure Bianchini.

“Prodotti tipici” a Salcini o a Mancini? Arena: “Sciocco discutere su deleghe. I prodotti tipici ce l’hanno tutti”. Pure Bianchini.

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Viterbo – Dalla terra al consumatore: il prodotto tipico nella sua parabola rischia di trasformarsi in una inconsapevole meteora infuocata da un assessorato all’altro della giunta Arena. Quando nasce, nella campagna, appartiene all’agricoltura, poi viene lavorato e messo sul mercato e finisce nell’area del commercio. Peccato che l’agricoltura e il commercio  siano in mani diverse: la prima delega è stata assegnata a Ludovica Salcini (Lega), la seconda ad Alessia Mancini (Fondazione). E, dunque, il prodotto tipico di chi è? La delega spetta a Mancini, che la detiene attualmente, o a Salcini che la reclamerebbe? La questione emerge in sede di conferenza stampa sul CioccoTuscia. Protagonista il cioccolato e la Tuscia con le sue aziende locali. In due parole: i prodotti tipici. Un evento su cui il comune di Viterbo punta. Si promuove il territorio, le sue eccellenze, e il sindaco in prima persona ci tiene particolarmente. “Lavoriamo insieme all’assessore De Carolis, Salcini e Mancini“. Senza andare troppo nel dettaglio su chi deve fare che. Insomma il prodotto tipico di chi è? Per il sindaco la questione è piuttosto chiara: “L’ho detto più volte. La delega la fa l’assessore. La fa l’impegno. Per me è sciocco discutere sulle competenze. Io vedo che tanti consiglieri, senza avere nessuna delega, svolgono un ruolo centrale e fondamentale nell’amministrazione. Bisogna, quindi, studiare, essere preparati e ogni consigliere può spaziare e fare proposte”. Arena da buon politico di esperienza qual è, alla domanda: “Ma la delega ai prodotti tipici spetta a Mancini o a Salcini?” risponde in modo magistrale. “Onestamente la delega  “prodotti tipici” è una cosa generica: il prodotto tipico ce l’ha Salcini, ce l’ha De Carolis, ce l’ha Mancini. Il prodotto tipico ce l’hanno tutti, perché è una realtà di Viterbo”. Poco distante Paolo Bianchini ascolta. Il sindaco non mette limiti. Bianchini ha un ristorante. Il prodotto tipico, alla fine, ce l’ha pure lui. “Bianchini ha più volte senz’altro dimostrato di valorizzare i prodotti tipici”, dice Arena. E come dargli torto? “Fare la discussione delle deleghe è per me sciocco e superficiale – ripete il sindaco – impegniamoci, studiamo i progetti e portiamoli avanti tutti insieme“. Chissà che il sindaco nel suo “politichese” non abbia, infine, detto la cosa più ovvia e sensata.

Tiziana Mancinelli

mancinellitiziana@gmail.com

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.